
Patrizia Di Braida non sviluppa semplici allestimenti floreali.
Lavora sulla costruzione dello spazio attraverso il fiore, dando vita a scenografie floreali pensate per valorizzare l’ambiente, l’atmosfera e l’identità dell’evento.
Il suo approccio, definito come Floral Architecture, nasce da una formazione approfondita e da una visione progettuale che supera la composizione, per entrare nella relazione tra ambiente, struttura e percezione.
Il fiore, nel suo lavoro, non è mai un elemento isolato.
È parte di un sistema: dialoga con la luce, con i materiali, con l’architettura del luogo e con il ritmo dell’evento.
Ogni progetto viene pensato nella sua interezza, andando oltre la tridimensionalità per costruire un equilibrio visivo coerente, riconoscibile e contemporaneo.
Il suo percorso si è sviluppato nel tempo attraverso una formazione continua, anche grazie alla scuola di cui è principale docente, in un confronto e aggiornamento costante con le principali culture del floral design — europee, americane e asiatiche — che le hanno permesso di costruire una visione ampia, solida e contemporanea.
A questa si unisce una competenza botanica concreta, conseguita attraverso studi universitari e maturata in una lunga esperienza operativa nella realizzazione di allestimenti e scenografie floreali per eventi e contesti di rilievo, inclusi ambiti internazionali e progetti di rappresentanza come l’ingresso di Myplant & Garden.
Una conoscenza che non resta teorica, ma si traduce in capacità reale di gestione, organizzazione e sviluppo del progetto.
Le moodboard presenti nel sito non sono semplici immagini.
Sono visioni progettuali sviluppate per eventi reali, passati e futuri, oppure ispirazioni nate da una mente creativa e progettuale.
Rappresentano un metodo: un modo di pensare lo spazio, costruire atmosfere e definire una direzione estetica precisa.
Ogni proposta è pensata per essere adattata e realizzata, mantenendo coerenza tra idea e risultato finale.
Questo approccio si riflette anche nell’insegnamento con Bloom’s ACcademy.
Durante la formazione, come docente, Patrizia non parte mai dal fiore come elemento da comporre, ma dallo spazio da leggere e costruire.
Gli allievi vengono guidati a osservare proporzioni, luce, materiali e relazioni, sviluppando una capacità progettuale che va oltre l’esecuzione.
Non si tratta di “cosa mettere”, ma di “cosa costruire”.
Il ruolo di Patrizia Di Braida non si esaurisce nel progetto.
La sua responsabilità si estende anche alla formazione, attraverso Bloom’s ACcademy, realtà che rappresenta oggi una parte fondamentale del suo percorso professionale.
Non è un’attività separata, ma un elemento che contribuisce direttamente alla qualità del lavoro percepibile anche nel wedding design e nelle scenografie floreali per matrimoni ed eventi.
Insegnare significa mantenere uno standard elevato, restare in continuo aggiornamento e confrontarsi con un linguaggio internazionale in costante evoluzione.
È questo equilibrio tra esperienza, ricerca e trasmissione che sostiene ogni progetto e alimenta una creatività viva, concreta e riconoscibile.
Nel tempo ha scelto di lavorare a fianco delle wedding planner, all’interno di un sistema chiaro e strutturato.
Non come alternativa, ma come figura complementare.
Non svolge il ruolo di wedding planner.
Questa scelta permette collaborazioni trasparenti, senza sovrapposizioni, nel pieno rispetto di una figura centrale nell’organizzazione del matrimonio, consentendole allo stesso tempo di proseguire il proprio ruolo di docente presso Bloom’s Academy.
Per una wedding planner significa avere accanto una presenza capace di portare visione, metodo e soluzioni concrete nella gestione dell’allestimento floreale e delle scenografie floreali, in qualsiasi stile e location.
Il suo lavoro si colloca in una dimensione contemporanea, sempre aggiornata, costruita nel tempo attraverso esperienza, studio e confronto.
Una posizione riconosciuta anche a livello internazionale, grazie al suo ruolo attivo nel settore del floral design.
Digitando il suo nome online emerge un percorso ampio e documentato, che racconta con chiarezza la direzione intrapresa.
Premiato dal 2014 al 2026

CONSIGLIATO
100% voti positivi dai clienti
Bloom's
ACcademy

No. Oltre al wedding design, Patrizia Di Braida sviluppa allestimenti e scenografie floreali per eventi privati, eventi aziendali, progetti di rappresentanza e contesti di rilievo anche internazionale.
L’approccio di Floral Architecture parte dalla lettura dello spazio, della luce e dei materiali, creando un progetto coerente e strutturato. Il fiore diventa parte integrante dell’ambiente e non un semplice elemento decorativo.
Sì. Le moodboard rappresentano visioni progettuali adattabili alle esigenze dell’evento, mantenendo sempre coerenza tra concept creativo e risultato finale.
Sì. Lavora in collaborazione con wedding planner e professionisti del settore come figura complementare, senza sovrapporsi al ruolo organizzativo del matrimonio.